Ho attraversata tutta la città,
poi ho salita un’erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città. Trieste ha una scontrosa grazia.
Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest’erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all’ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una collina, l’ultima s’aggrappa. Intorno
circola ad ogni cosa
un aria strana, un aria tormentosa,
l’aria natia.
La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.

Trieste, di Umberto Saba

 

Le finestre esprimono una metafora. Con essa si intende dare visibilità al lavoro svolto dal Servizio Spazi Aperti, Verde Pubblico e Strade sul verde pubblico, per il benessere del cittadino e per la protezione della sua salute mediante la prevenzione e l’eliminazione dei fattori inquinanti, con un pensiero e uno sguardo attento, che incontra quello del poeta Umberto Saba nei confronti della nostra città e dei suoi cittadini. Nello specifico, durante gli anni 2016/17, l’attenzione del Servizio è stata circoscritta a determinate zone per interventi di riqualificazione e miglioramento. E’ stata inoltre attivata l’alternanza scuola/lavoro, progetto che vede coinvolti gli studenti delle scuole medie superiori.

Pini, pini nel cheto orrore,
pini, pini nel muto orrore,
pini, pini, pini, pini!
Pini, pini, pini scuri
come guardiani sotto il monte
oltre la pietraia
a stento, stanchi bisbigliano. Quando l’anima malata s’inginocchia
nella serena notte oltre la montagna,
sento suoni soffocati
e non mi posso più addormentare.
“Pini che sognate debolmente,
mi muoiono i fratelli,
muore forse mia madre,
o mi chiama mio padre?”
Stormiscono senza risposta
come in stanchi sogni infranti,
come se morisse mia madre,
come se mi chiamasse mio padre,
come se malati fossero i miei fratelli.

Pini, di Srečko Kosovel

Servizio Spazi Aperti, Verde Pubblico e Strade


Il Servizio Spazi Aperti, Verde Pubblico e Strade, compreso nell’Area Lavori Pubblici, Finanza di Progetto e Partenariati, ha il compito di provvedere alla manutenzione, riqualificazione e gestione del patrimonio comunale destinato a verde pubblico, per una superficie complessiva di circa 250 ha suddiviso nelle seguenti tipologie:

  • alberature lungo i bordi strada (circa n°10.000 alberi);
  • alberature nelle vie e nei parchi pubblici (n°120.000 alberi circa di cui circa n°16.000 censiti);
  • aree attrezzate con attività ludiche (n°54 aree con circa 300 attrezzature ludiche);
  • giardini pubblici n°45 in tutto il Comune;
  • aree di connettivo aiole stradali 19 ha;
  • aree verdi turistiche 4,2 ha;
  • parchi urbani (strada Vicentina, Boschetto, Villa Giulia) 130 ha;
  • aree verdi contermini alle scalinate cittadine (n°42 scalinate);
  • pulizia e asporto rifiuti nei giardini centrali e periferici;
  • pulizia e asporto rifiuti dalle aree verdi turistiche;
  • valutazione della stabilità degli alberi;
  • aree patrimoniali a supporto del Servizio Immobiliare.

Oltre a ciò, fa capo al Servizio anche tutta una serie di provvedimenti amministrativi, tra i quali si citano:

  • autorizzazioni per abbattimento/potature alberature di pregio;
  • autorizzazioni per manomissione aree verdi pubbliche per lavori;
  • autorizzazioni per occupazioni di aree verdi pubbliche per eventi, ad esempio matrimoni, location cinematografiche e altri eventi;
  • affidamento di aree verdi o fioriere ai cittadini come da titolo V del Regolamento del verde.

L’attività del Servizio, nel corso degli anni, si è sviluppata nell’ambito delle funzioni assegnate dal funzionigramma, con le risorse economiche assegnate dall’Amministrazione comunale in sede di Bilancio e con le risorse umane disponibili. La gestione del verde pubblico viene garantita dal Comune tramite appalti suddivisi tra manutenzioni ordinarie, effettuate tramite appalti di Servizi, e manutenzioni straordinarie e interventi di riqualificazione, effettuati tramite appalti di Lavori. Il Servizio riesce inoltre a gestire, in regia diretta e dunque con personale operaio dipendente del Comune suddiviso in diverse squadre, alcune aree verdi di particolare pregio costituite dai cosiddetti giardini storici, già di pertinenza di ville ottocentesche pervenute per donazione al Comune (come ad es. villa Sartorio, villa Revoltella, villa Engelmann) il giardino pubblico de Tommasini e sei aiole localizzate in siti particolarmente rappresentativi del centro città, in tutto mq 90.000. Si precisa che il funzionamento del personale operaio è assicurato con appalti in economia per l’acquisto dei materiali (terra, concimi, ghiaia, fiori e arbusti) per l’acquisto e per la manutenzione delle attrezzature meccaniche e manuali, dei mezzi di trasporto e infine per assicurare la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale al personale.

Giornata dell’albero – 21 novembre

La Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), rappresenta l’occasione privilegiata per porre l’attenzione sull’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e per l’ambiente. Tale giornata è individuata per legge nel 21 novembre di ogni anno e nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano. E’ un appuntamento ormai tradizionale per gli italiani, ma che si rinnova e si carica di significati sempre diversi ad ogni edizione.
Gli alberi rappresentano, infatti, da sempre un valore inestimabile per l’umanità, sono custodi della nostra memoria e fonte di risorse preziose. Essi sono elementi fondamentali dell’ecosistema e, in modo particolare nelle città, contribuiscono significativamente a contrastare l’inquinamento ambientale e a migliorare la qualità della nostra vita.  Alcuni alberi sono stati testimoni di importanti avvenimenti storici, altri sono legati a leggende tramandate, altri ancora hanno “visto” cambiamenti importanti nel tempo e nel territorio circostante, sono il simbolo di un millenario rapporto fra l’uomo e la natura, fatto di rispetto e armonia.
Anche quest’anno il Comune di Trieste, propone interessanti attività e laboratori didattici, rivolti alle scuole , sull’importanza dell’albero in città, sul legame dell’uomo con la natura, capace di rendere le nostre città più vivibili. L’Assessorato ai Lavori Pubblici ha deciso di coinvolgere le Circoscrizioni Amministrative e ha poi voluto far coincidere questa importante occasione con la messa a dimora di due nuovi alberi per ognuna delle sette Circoscrizioni da donare simbolicamente ai nuovi nati maschi e femmine nell’anno 2017 e residenti nelle sette Circoscrizioni. La pianta prescelta è il biancospino, (Crataegus monogyna var. Inermis Compacta) che nella tradizione greco e romana è associato alla dea della fertilità Maia (in greco antico il sostantivo Maia significa ostetrica)
Si è scelto, in collaborazione con l’Assessorato all’ Educazione, scuola, università e ricerca,  di coinvolgere principalmente le scolaresche, dalla scuola dell’infanzia agli istituti superiori, perché i ragazzi rappresentano i cittadini del domani. Sensibilizzarli e informarli significa investire sul nostro futuro e sul futuro del verde in città. Proprio a loro il Comune di Trieste offre tutto l’anno una serie di progetti e proposte didattiche gratuite che si possono trovare sulla rete civica del Comune di Trieste (Area Educazione).

Programma:

LUNEDI’ 20 NOVEMBRE
LICEO ARTISTICO  ENRICO E UMBERTO NORDIO
Presentazione a cura del Comune di Trieste, Area Lavori Pubblici, Finanza di Progetto e Partenariati, Servizio Spazi Aperti, Verde Pubblico e Strade, rivolta agli studenti delle quarte classi ad indirizzo architettonico:
ore 15.15-15.45 “Alla scoperta della foresta urbana di Trieste”
Prof. Pierluigi Nimis, professore ordinario – Università degli Studi di Trieste
ore 15.45-16.30 “La Tutela del verde urbano e il verde ornamentale nella progettazione urbanistico edilizia
Dr. for. Panepinto Francesco- Servizio Spazi Aperti, Verde Pubblico e Strade
ore 16.30-17.00 “Cambiamenti climatici e ambiente urbano, multifunzionalità del verde ornamentale”
Prof. Giovanni Bacaro, professore associato  – Università degli Studi di Trieste

MARTEDI’ 21 NOVEMBRE
ASILO NIDO COMUNALE PICCOLI PASSI – VIA FRESCOBALDI 35
ore 09:30 Messa a dimora di un albero donato dall’Amministrazione comunale all’asilo nido comunale
Piccoli Passi alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e dell’Assessore
all’Educazione, scuola, università e ricerca Angela Brandi
GIARDINO PIAZZA HORTIS
ore 10.30         Con l’Associazione Tra Fiori e Piante e Trieste Bella, posa di cartellini identificativi delle alberature presenti e messa a dimora di bulbi con i bambini/e delle scuole, alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e dell’Assessore all’ Educazione, scuola, università e ricerca Angela Brandi
AREA VERDE STRADA DI GUARDIELLA/ VIALE AL CACCIATORE (PROSSIMITA’ ROTONDA DEL BOSCHETTO)
ore 11.30 Cerimonia organizzata in collaborazione con la Sesta Circoscrizione Amministrativa  di messa a dimora di due alberi donati dall’Amministrazione comunale ai nuovi nati di sesso maschile e femminile nell’anno 2017, alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e delle scolaresche della  Circoscrizione.

SCUOLA DELL’INFANZIA COMUNALE STELLA MARINA – VIA DI PONZIANA 32

ore 14.30 Cerimonia organizzata in collaborazione con la Quinta Circoscrizione Amministrativa  di messa a dimora di due alberi donati dall’Amministrazione comunale ai nuovi nati di sesso maschile e femminile nell’anno 2017, alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e dell’Assessore all’ Educazione, scuola, università e ricerca Angela Brandi

PROGRAMMAZIONI NELLE CIRCOSCRIZIONI

MARTEDI’ 21 NOVEMBRE
STAGNO DI BASOVIZZA
ore 11.00 Cerimonia organizzata in collaborazione con la Seconda Circoscrizione Amministrativa  di messa a dimora di due alberi donati dall’Amministrazione comunale ai nuovi nati di sesso maschile e femminile nell’anno 2017, alla presenza delle scolaresche della  Circoscrizione.

MERCOLEDI’ 22 NOVEMBRE
SCUOLA PRIMARIA STATALE UMBERTO SABA – SALITA DI GRETTA 34/2
ore 09.45 Cerimonia organizzata in collaborazione con la Terza Circoscrizione Amministrativa  di messa a dimora di due alberi donati dall’Amministrazione comunale ai nuovi nati di sesso maschile e femminile nell’anno 2017,.
GIARDINO DI ALTURA “FALCONE E BORSELLINO”
ore 10.30 Cerimonia organizzata in collaborazione con la Settima Circoscrizione Amministrativa  di messa a dimora di due alberi donati dall’Amministrazione comunale ai nuovi nati di sesso maschile e femminile nell’anno 2017, alla presenza delle scolaresche della  Circoscrizione.

VENERDI’ 24 NOVEMBRE
LAGHETTO DI CONTOVELLO
ore 09.30 Cerimonia organizzata in collaborazione con la Prima Circoscrizione Amministrativa  di messa a dimora di due alberi donati dall’Amministrazione comunale ai nuovi nati di sesso maschile e femminile nell’anno 2017, alla presenza delle scolaresche della  Circoscrizione.

Odo, come se il profumo
di fiori mi svegliasse…
E’ musica – un’aiuola
di influenza e finzione.
Impalpabile ricordo,
sorriso di nessuno,
con quella speranza
che neanche ha speranza…
Che importa, se sentire
è non conoscersi?
Odo, e sento sorridere
quel che in me niente vuole.

Odo, come se il profumo, di Francesco Pessoa

Piazza Hortis

(Piazza Hortis aiuola centrale – post riqualificazione)

Denominazione intervento: Riqualificazione del giardino di Piazza Hortis.
Progetto: dott. arch. Carmelo Trovato; collaboratore per. ed. Massimo Leotta; stesura grafica dott. arch. Moreno Suzzi.
Descrizione intervento: La riqualificazione ha interessato i nuovi viali, le panchine e l’area gioco. Nel contempo si è revisionato anche l’impianto d’irrigazione e la relativa integrazione di arbusti in armonia con quanto esistente. In particolare sono state integrate le piante mancanti lungo il perimetro con le stesse specie esistenti, cioè aucuba, pittosphori, nandine. All’interno sono state messe a dimora specie arbustive rustiche, facilmente adattabili al contesto ombroso e urbano. Alcune specie completeranno crescendo le bordure delle aiuole con una fitta vegetazione sempreverde, come il pittoshoro nano o la sarcococca, che si sviluppano in altezza per circa 60 cm. In alcuni punti prospettici dei viali, all’interno delle aiuole, sono state inserite delle specie fiorifere, come le ortensie quercifolia, le abelie, gli anemoni o la vinca minor che funge anche da ottima pianta strisciante coprisuolo. La riqualificazione dell’area, prima piuttosto degradata, è stata compiuta tramite una nuova pavimentazione in materiale naturale “stabilizzato” dei vialetti interni al giardino, la realizzazione di un impianto di smaltimento delle acque meteoriche, l’ampliamento delle superfici fruibili con lieve variazione della morfologia delle aiole preesistenti, il rifacimento dell’impianto di irrigazione, la messa a dimora di nuove piante, l’istallazione di una fontanella per l’acqua potabile. E’ stata effettuata anche la riqualificazione e l’allargamento della zona riservata alle attività ludiche per i più piccoli, la cui gomma antitrauma, ormai deteriorata, è stata sostituita ed ampliata tramite un getto di gomma colata antitrauma. I giochi presenti sono di tipo inclusivo, e perciò fruibili da parte dei bambini disabili. E’ stata creata una zona destinata alla lettura, alla musica per bambini e a piccole rappresentazioni teatrali, adeguatamente evidenziata e pavimentata con moduli lineari precompressi. Particolare attenzione è stata data all’eliminazione di tutte le barriere architettoniche. La nuova pavimentazione rigida dei vialetti consente la fruizione tramite sedie a rotelle, passeggini, ecc., prima resa difficoltosa a causa del ghiaino che componeva i percorsi pedonali. Sono state istallate numerose panchine di particolare pregio, dotate di sedute e schienali in legno. L’intervento ha avuto una valenza innovativa, poiché con esso si è voluto potenziare il ruolo di Piazza Hortis quale giardino aperto, cerniera ed estensione della vicina biblioteca Civica, dell’area verde alberata, dei palazzi circostanti e della zona di Piazza Cavana.




Alberi
foste frecce
dall’azzurro cadute?
Quali crudeli guerrieri vi scagliarono?
Furono le stelle?
Le vostre musiche vengono dall’anima degli uccelli,
dagli occhi di Dio,
dalla passione perfetta.
Alberi!
Riconosceranno le vostre radici
il mio cuore in terra?

Alberi, di Federico Garcia Lorca

Il progetto giardini inquinati

Era partito dai primi di ottobre 2016 il piano operativo per risolvere i problemi di inquinamento diffuso di alcuni giardini scolastici e pubblici comunali. Con un investimento di 350 mila euro, finanziato dalla Regione e suddiviso in due parti di pari importo, è in corso l’intervento sui giardini della Scuola Don Chalvien di via Svevo e Biagio Marin di via Marco Praga, che prevede con lo scotico di 20 cm di terreno, l’apporto di nuovo terreno 30 cm, per arrivare alla formazione di nuovi manti erbosi. Sempre in questa prima fase, si provvederà ad interventi di posa di ghiaino e di tappeto erboso in zolla nelle aree gioco dei giardini de Tommasini e Rosmini e nella pineta Miniussi di Servola, con la predisposizione di sfalci a cadenza quadrimestrale e la manutenzione delle alberature. Gli interventi ai giardini delle scuole si stanno svolgendo in massima sicurezza, evitando eventuali rischi di contaminazioni di polveri inquinate. La seconda fase degli interventi prevede l’individuazione di specie di piantumazioni in grado di favorire l’eliminazione dell’inquinamento del terreno. La soluzione del fito-rimedio è stata frutto della volontà espressa da Commissioni e dal Consiglio comunale, ed è stata approvata dal Ministero della Sanità. Il progetto è stato predisposto dall’Amministrazione comunale in accordo con il tavolo tecnico regionale all’Urbanistica, ed approvato dal Ministero della Sanità. Questo ha consentito al team di partire con una pulizia immediata dei giardini della scuole, e, successivamente, d’intervenire con il fito-rimedio nelle restanti parti verdi che erano state individuate. Tutto ciò è rientrato in uno stralcio del Piano regionale per l’inquinamento diffuso e, una volta effettuato il risanamento, attraverso il previsto monitoraggio che ha potuto contare sull’utilizzo di specifici deposimetri, che hanno reso possibile il verificare e l’individuare le fonti inquinanti.

Patrimonio arboreo comunale


Lungomare di Barcola – cura patrimonio arboreo

Denominazione intervento: Rinnovo e riqualificazione del patrimonio arboreo comunale.
Descrizione intervento: A partire dalla stagione autunnale 2016 è stato intrapresa, a cura del Servizio Spazi Aperti, Verde Pubblico e Strade, un’importante opera di rinnovo del patrimonio arboreo comunale e di riqualificazione delle alberature, con la finalità entro il 2017 della messa a dimora di circa 300 nuovi alberi. Ai fini dell’intervento sono stati appaltati due progetti, di cui uno relativo alla sostituzione delle piante abbattute negli anni scorsi a seguito di valutazione di stabilità affidata a professionisti qualificati del settore, in seno al quale sono stati messi a dimora 210 alberi sia in viali alberati e giardini cittadini che nei borghi di periferia e del Carso.
Un altro appalto è stato dedicato alla riqualificazione dei viali alberati cittadini e ha riguardato principalmente la cura dei filari di lecci presenti lungo la pineta di Barcola e lungo le Rive, con la
sostituzione degli esemplari deperiti. Simili interventi hanno riguardato Largo Barriera (sistemazione delle griglie affossate), Via Slataper (Ospedale Maggiore) dove, alla sostituzione degli alberi deperiti o danneggiati, si è accompagnata la sistemazione di tutta la pavimentazione a cura del Servizio Strade e la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica a cura di ACEGAS APS AMGA. Nel periodo autunno invernale 2016/2017 è stato eseguito un importante intervento di rinnovo del patrimonio arboreo, mediante l’eliminazione di circa 400 ceppaie e la messa a dimora di circa 300 alberi. I principali siti di intervento sono stati Piazza Libertà, Barcola,
Rive, Piazza Carlo Alberto, Piazzale Alcide De Gasperi, Via Rossetti, via Pindemonte, Basovizza, Opicina, Laghetto di Contovello e Santa Croce. Sono inoltre state eseguite le potature dei lecci delle Rive e di Barcola, dove sono stati potati anche tutti i pini e i tamerici lato mare. Sono state inoltre riqualificate le aiuole di Piazza Venezia e di Via Slataper.


Macchina estirpa ceppaie

Lungomare di Barcola – schianto di un pino

Manutenzione aiuole


Manutenzione aiuola sulla direttrice di via Giulio Cesare

Manutenzione aiuola sulla direttrice di via Slataper

Il Servizio Spazi Aperti, Verde Pubblico e Strade si è occupato della manutenzione e pulizia di diverse aiuole, in particolare sono state prese in considerazione le due poste sulla direttrice di via
Giulio Cesare, che in questi anni sono state maggiormente compromesse e degradate. Con le risorse a disposizione sono state ripulite dalla vegetazione secca e infestata dall’equiseto. In particolare, l’aiuola in foto, è stata oggetto di riqualificazione con la messa a dimora di abelie (arbusti da fiore), pittosphoro per segnare il percorso pedonale, gaure e juniperus coprisuolo. Le fioriere esistenti sono state allestite con piccoli arbusti. La soluzione d’arredo ha preferito una soluzione rada e con arbusti piuttosto contenuti in altezza, per non interferire con la visibilità dell’incrocio a favore della sicurezza della circolazione stradale.


Manutenzione e rinnovo aiuola stazione marittima

Esser vivi
in un mattino a metà settembre
per guadare scalzi
un rio, gli orli dei calzoni
fatti su, sole, ghiaccio nelle lame,
le rocciose di su a nord.
Tremolar gelato e brillante dei torrenti
i sassi sotto i piedi si rivoltano, duri come denti
il naso freddo cola
suonando dentro
musiche di sabbie, musiche di cuore,
odor di sole sulle ghiaie.
Prometto fedeltà alla terra
di Turtle Island
e agli esseri che su di essa stanno
un ecosistema
in diversità
sotto il sole
in lieta unione
tra di tutto.

‘For All’ di Gary Snyder, poeta dell’ecologia profonda

Dog park – via San Marco

Denominazione intervento: Dog park
Descrizione intervento: In via San Marco n. 52, è stata realizzata la prima area totalmente dedicata allo sgambamento cani regolamentata a Trieste, i quali possono usufruire di un’area verde riqualificata. L’opera risponde alle attese dei proprietari di cani, che a Trieste risultano essere 22.000. La stessa ha una superficie di 2.200 mq, di cui una parte pavimentata con ghiaia, una parte in cemento e il resto a prato erboso. E’ dotata di cestini per la raccolta di immondizia e di una fontanella. Per poter realizzare l’area di sgambamento si è reso necessario dotare parte del perimetro di una nuova recinzione metallica alta 1,8 metri, e fornire il portone d’ingresso di una nuova chiusura a maniglia. La manutenzione e la pulizia sono stati assicurati da appalti di manutenzione ordinaria.



Cartello posto all’ingresso del Dog Park, via S.Marco n.52

Dog Park, via S.Marco n. 52

Vagabondavo solo come una nuvola
che alta fluttua su valli e colline,
quando a un tratto vidi una folla,
una schiera di dorati narcisi
lungo il lago e sotto gli alberi
una miriade ne danzava nella brezza.
Fitti come le stelle che brillano
e sfavillano sulla via Lattea,
così si stendevano in una linea infinita
lungo le rive di una baia.
Una miriade ne colse il mio sguardo
i fiori si lanciarono in una danza gioiosa.
Li presso danzavano le onde scintillanti,
superate in letizia dai narcisi;
un poeta non poteva che essere lieto
in così ridente compagnia.
Mirando e rimirando,
pensai poco
al bene che mi recava:
spesso quando me ne sto disteso,
senza pensieri, o pensieroso,
essi balenano al mio occhio interiore,
che rende la solitudine beata,
e allora il mio cuore si riempie di piacere,
e danzo con i narcisi.

Danzo con i narcisi, di William Wordsworth

Riqualificazione di Piazza Venezia

Denominazione intervento: Valorizzazione di Piazza Venezia.
Descrizione intervento: Piazza Venezia era anticamente intitolata all’Imperatore d’Austria. Dal 2008 la piazza è stata oggetto di una riqualificazione totale, che ha portato, oltre alla pavimentazione in pietra originale di masegno, nuove panchine e nuovi arredi urbani. La riqualificazione è stata compiuta nel rispetto del senso storico, con la ricollocazione della statua dell’arciduca Massimiliano al centro ove era in origine.


Piazza Venezia – ante riqualificazione


Piazza Venezia – post riqualificazione


Piazza Venezia – ante riqualificazione


Piazza Venezia – post riqualificazione


Piazza Venezia – post riqualificazione

In un campo ho visto una ghianda:
Sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potesti dire:

eppure questo miracolo si produce
mille, migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione della primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi nel cuore dell’uomo?

Magia della vita, Khalil Gibran

Principali interventi manutentivi eseguiti nel periodo estate 2015 – autunno 2017


La strada sterrata che da via Farnetello costeggia il Torrente Grande – post ripristino

Negli ultimi due anni il Parco Farneto è stato oggetto, grazie ad appositi appalti, di interventi di manutenzione straordinaria tra l’estate 2015 e l’autunno 2017, di seguito descritti sinteticamente:

1. Ripristino della viabilità presso la strada sterrata che da Via Farnetello costeggia il Torrente Grande, mediante riprofilatura del piano stradale, stesura di misto tipo Sarone e realizzazione dei dossi trasversali (autunno 2015);

2. Ripristino del viale di accesso al parco da Via Pindemonte (adiacenze Scuola Codermatz) da tempo invaso dalla vegetazione e non più percorribile (autunno 2015);

3. Ripristino del IV° Ponte sul Torrente Grande (prima della tombatura – Complesso di Via Carlo Antoni) e del sentiero che, dalla rotonda del Boschetto prosegue parallelamente al Viale del Cacciatore e al Torrente Grande sino al terzo tornante, con abbattimento di alberi morti, eliminazione della vegetazione e dei rifiuti (ACEGA e degli studenti Scuola Codermatz), e realizzazione delle staccionate di protezione dei dislivelli (autunno 2016). Il Sentiero è stato poi affidato in adozione alla Scuola Media Codermatz.


IV° Ponte sul Torrente Grande – post ripristino


Interventi manutentivi estate 2015 – autunno 2017

4. Eliminazione di tutti i rami, branche e alberi morti lungo la viabilità interna, al fine di mantenere un livello di sicurezza per i fruitori del parco (autunno 2016).

5. Riqualificazione della porzione di parco Farneto ricompresa fra Via De Marchesetti e Via dell’Eremo attraverso il recupero dei viali in terra battuta, con riprofilatura del piano di calpestio, ricarica con misto rosso tipo Sarone e realizzazione di elementi trasversali di intercettamento e allontanamento delle acque piovane, abbattimento dei numerosi alberi morti, degli schianti e riqualificazione selvicolturale di tutta l’area con pulizia del sottobosco ed eliminazione delle specie infestanti (estate – autunno 2017);


Riqualificazione porzione di parco Farneto tra Via De Marchesetti e Via dell’Eremo – recupero dei viali in terra battuta

6. Recupero del viale in terra battuta presso le adiacenze del parcheggio del Piazzale Ferdinandeo – MIB, con riprofilatura del piano di calpestio, ricarica con misto rosso tipo Sarone e ripristino dei dossi trasversali di intercettamento e allontanamento delle acque piovane;

7. Ripristino delle staccionate sugli attraversamenti sul sentiero che, dal terzo tornante, conduce al Torrente Grande (anche questo tratto è in adozione alla Scuola Codermatz) (estate 2017);

8. Rinnovo dei tabelloni in legno ammalorati e/o sostituzione delle tabelle informative ormai completamente scolorite o ricoperte da graffiti.

Anno 2018

1. Si procederà nella riqualificazione della viabilità della porzione adiacente all’Orto Botanico (Bosco Biasoletto) attraverso la riprofilatura del piano di calpestio, ricarica con misto rosso tipo Sarone e realizzazione di elementi trasversali di intercettamento e allontanamento delle acque piovane. In corrispondenza di un tratto che si diparte dal Piazzale Alma Vivoda, sarà eseguita la riasfaltatura con conglomerato bituminoso a miscela semi aperta (binder) da stendere sull’asfalto esistente diffusamente danneggiato dagli agenti meteorici. Sempre nella medesima zona sarà eseguita la manutenzione dei gradini e delle cunette della scala che conduce in direzione di Campo San Luigi.

2. Sostituzione delle staccionate in legno sul Piazzale del Ferdinandeo e sul parcheggio di Via Marchesetti ormai irrimediabilmente ammalorate con nuove staccionate in legno.

Interventi in zona Boschetto – Adozione Codermatz

Descrizione intervento: Nell’autunno del 2016 è stato ripristinato il sentiero che dalla rotonda del Boschetto conduce al terzo Tornante di Viale al Cacciatore, correndo parallelo al Torrente Grande, al quale è stato collegato mediante il ripristino di un ponte. A maggio 2017 il sentiero è stato concesso in affidamento alla Scuola media Codermatz di Via Pindemonte che ne cura la pulizia e organizza eventi didattici aperti alle scolaresche.

In gergo la gente chiama foglie le orecchie
è come se sentissero, come se gli alberi conoscessero la musica
ma la verde lingua degli alberi è un gergo ben più antico
chi può sapere cosa essi dicono quando parlano agli uomini
gli alberi parlano albero
come i bambini parlano bambino.
Quando un figlio di donna e uomo
rivolge le sue parole a un albero
l’albero risponde
il bambino capisce
più tardi il bambino
parla arboricoltura con maestri e genitori
più non intende la voce degli alberi
più non intende la loro canzone nel vento.
Eppure a volte una fanciulla
scoppia in un grido disperato
resso una piazza di cemento armato
di erba triste e terra sporca
questa è… oh… questa è…
la tristezza di essere abbandonati
che mi fa gridare aiuto
o la paura che mi dimentichiate
alberi della mia giovinezza
la mia gioventù per davvero.
Nell’oasi del ricordo
una sorgente è appena sgorgata
è per farmi piangere
ero così felice nella folla
la folla verde del bosco
con il timore di perdermi e di ritrovarmi
non dimenticate la vostra piccola amica
alberi della foresta.

Alberi, di Jacque Prévert

Alternanza scuola – lavoro

Descrizione progetto: Come recepito anche nella legge n. 107/15, tutti gli studenti del triennio superiore devono impiegare obbligatoriamente almeno 200 ore per i Licei e 400 ore per gli Istituti tecnici, per svolgere degli stages formativi professionalizzanti presso realtà del territorio. Il progetto privilegia l’approccio attivo e l’esperienza diretta accanto agli apprendimenti formali, queste sono le indicazioni che, a seguito delle direttive europee, devono caratterizzare i percorsi degli studenti italiani. Il Comune di Trieste si propone in modo attivo per offrire percorsi formativi agli studenti, regolando la partecipazione ai progetti attraverso l’Ufficio Progetti Speciali, Tirocini e Attività Extralavorative dell’Area Risorse Umane, Comunicazione e Servizi al Cittadino e l’Ufficio Progetti di Rete – Infanzia, Adolescenza, Giovani dell’Area Educazione e l’Ufficio Università, Ricerca, Cultura, Sport.

Attività progettata nel Servizio Spazi Aperti, Verde Pubblico e Strade: Nell’autunno 2017 è stato attivato un progetto di alternanza scuola-lavoro con l’Istituto Deledda Fabiani, con la realizzazione di convegni, meeting e studi sul Giardino Pubblico e il Parco di Villa Giulia. Si attiverà inoltre la collaborazione con il Liceo artistico Nordio, con il quale verranno effettuati degli incontri d’introduzione generali sulla gestione del verde e interferenze in ambito urbano. Gli incontri propedeutici ai temi verranno seguiti dal dott. Francesco Panepinto. In gennaio e giugno 2018, saranno calendarizzati degli incontri con i gruppi di alunni che verranno presso l’ufficio dell’architetto Anna Nisi e saranno coinvolti nella riqualificazione del parco di villa Bazzoni e altre aree verdi urbane, tramite il monitoraggio delle specie vegetali, la rilevazione dei diversi contesti ove si inseriscono e lo studio del verde quale mitigazione dell’inquinamento visivo, acustico e dell’aria in ambito costruito. A ciò si aggiungeranno degli approfondimenti e possibili soluzioni negli ambiti vincolati paesaggisticamente. Le attività sopra descritte si articolano nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione più ampio, che ha l’intento di sviluppare una maggiore coscienza ecologica, di impegno e consapevolezza nei confronti dell’ambiente. A tal fine sono riportati i seguenti spunti di riflessione:

Pensieri liberi

Fermarsi, vedere, osservare, sorprendersi, germogliare.
Fermare il tempo nello spazio naturale
per lasciarsi cadere in un tempo senza spazio,
vedere con gli occhi limpidi di un bambino,
osservare il più piccolo dettaglio
per poi sorprendersi davanti alla dinamicità della Natura
lei non si misura con un tempo definito e cambia nello spazio.
Allungare lo sguardo oltre il vedere
ci porta verso l’alto e lontano dove l’immaginario diventa realtà
lì tutti noi possiamo sentirci profondamente liberi
e respirare la Natura
come dei semi che attendono un luogo e un tempo per germogliare.
L’attesa non ha né tempo né spazio ma respiro.

Naturalmente silenzio, scoprire ciò che le orecchie non odono
L’apparente silenzio avvolge l’ambiente naturale,
lo stesso silenzio artificiosamente s’incontra nel rumore della città.
Nel silenzio opera l’ozioso distruttore per noia, il distratto, l’ignaro, il qualunque afono,
la sua azione sembra dar voce al suo silenzio interiore,
il suo tormento irrompe come una nota scordata nello spazio, una voce roca, stridente.
Nel silenzio operiamo anche noi, instancabili costruttori di Pace, ricercatori di note accordate.
Noi possiamo essere strumento di armonia, la stessa che ci infonde la Natura,
noi l’assecondiamo, la nutriamo con le nostre attenzioni, l’aiutiamo a dar voce,
quella voce profonda che arriva dalla Terra che ci ospita.
Lei ci accoglie indistintamente come in un meraviglioso giardino planetario.
La sua voce ci arriva più o meno silenziosamente attraverso le corde vocali:
Soffia il vento, salgono le maree, scende l’acqua dal cielo, si odono i suoi spostamenti.
Possiamo fare tanto, molto, poco o anche solo contemplare
uno sguardo profondo e attento, accudente, rispettoso,
il nostro camminare a fianco o dentro o con carezzevole leggerezza,
anche questo lascia un segno più o meno consapevole
e forse uscirebbe una musica che tutti potebbero sentire
e chissà nel silenzioso ascolto potrebbero udire ciò che le orecchie non odono
e non vanificare ciò che le mani operose cercano di accudire.
(Dottoressa Anna Nisi)

La cura del Verde pubblico implica pazienza e dedizione. Un po’ come comporre un piatto di Sushi.

Progetto realizzato con la collaborazione del dottor Enrico Conte, dell’arch. Anna Nisi, del dott. for. Francesco Panepinto, dell’arch. Carmelo Trovato, del per. ed. Umberto Bordon, e della signora Elena Blancato.